"Sono stanco", sfogo e amarezza di un veterinario

in Varie

Oggi vogliamo ospitare un articolo un po' diverso dal solito. Un articolo che nasce come post su Facebook e scritto dal Medico Veterinario Dott. Vincenzo Minuto che gestisce l'omonimo ambulatorio fondato nel 1992 con sede a Napoli.

Il motivo principale è presto detto: crediamo che divulgare queste testimonianze possa rafforzare la coscienza cinofila in chi legge, per fare in modo che queste situazioni capitino sempre meno di frequente.

Buona lettura.

SONO STANCO

Sono stanco, sono triste e stanco. Ti ammazzi di lavoro, ti dimentichi pure di mangiare e ti trovi ad essere tu quello che si preoccupa mentre il proprietario dell'animale non se ne importa.

Cronaca di una ordinaria giornata.

CLIENTE n° 1

- Dottore, il toelettatore dice che il cane ha una gengivite e che ci vuole questo antibiotico ma lui non può fare ricetta, me la fa cortesemente lei? -
- Cioè io dovrei prescrivere il farmaco che le ha dato il lavacani?...io posso prescrivere solo se lo visito io -
- Voi veterinari pensate solo ai soldi, complimenti per l'etica - e sbatte la porta.

CLIENTE n° 2 (al telefono)

- Ormai siamo giunti alla fine, il mio cane soffre in modo indicibile ed è devastato da un tumore al pancreas, posso portarlo per l'eutanasia? -
- Certo, venga pure alle 16. - Viene alle 17 ma tenta di scavalcare la fila dicendo - Il mio cane sta soffrendo, posso passare per primo?- La gente in sala d'aspetto, impietosita, gli lascia il turno.

Entra un botolo obeso e scodinzolante che mi fa le feste.

- Ma non diceva che stava male? 
- Ma non lo vede? ha 16 anni 
- Ma cammina, vive, mangia, capisce...
- Si ma la mattina fa fatica ad alzarsi, ci vede poco e spesso non trattiene la pipì, e poi 3 anni fa gli hanno diagnosticato un tumore al pancreas
- E perché è pienotto? Perché mangia? Ha qualche analisi che attesti il tumore?
- No, ma mi capisca, io sono solo ed i figli non mi aiutano
- VADA FUORIIIIII

CLIENTE n° 3

Cane con un carcinoma mammario quanto un arancia prossimo ad ulcerarsi.

- Ma non poteva venire prima?
- Pensavo fosse un ernia
- Questa massa sta per esplodere, dobbiamo fare subito le analisi e programmare un intervento urgente, se vuole, data la gravità, mi libero una pausa pranzo per accelerare i tempi
- Si può fare a settembre?, sa, sto per andare in vacanza
- Dobbiamo farlo entro due o tre giorni
- Ne parlo a casa e la richiamo entro un ora.

Spariti.

CLIENTE n° 4

Mi chiama la toelettatura adiacente al mio studio.

- Ci hanno portato un cane a lavare a piedi e sotto il sole ma, non appena l'ho messo in vasca mi sono accorto che respira male ed ha la lingua blu e la padrona è andata via
- Portamelo subito.

Era in crisi cardiaca ed edema polmonare, attacco subito ossigeno, diuretici, respirazione assistita, farmaci vari in vena e dopo un’ora si riprende. Vado dalla proprietaria (che nel frattempo era tornata) e le spiego i rischi che aveva corso ed il percorso da seguire e mi sento rispondere:

- Non me lo avete lavato? io volevo il bagnetto, non vi ho autorizzato nessuna visita, datemi il cane che lo porto a lavare da un'altra parte - e se ne va, senza pagarmi.


Perché diavolo vi prendete gli animali? Per esibirli, per vantarvi? Ma avete capito che è un essere vivente? Avete capito che ha una sensibilità? Con quale coraggio dite "il mio cane mi adora" quando per voi è una scarpa vecchia.

Traditori, siete dei traditori. Mi sento fragile, quando mi accorgo che la vita del povero animale vale più per me che per il proprietario. Mi sento un fallito, mi sento dilaniato fra il bisogno innato di salvare e la consapevolezza di essere una figura marginale, di essere un disturbatore con la mia etica ed i miei principi. Poi mi rendo conto che non saprei essere diverso da come sono, fiero ed orgoglioso di essere un perdente ma, credetemi, è dura.

Dottor Vincenzo Minuto